Rifugio Miserin

La montagna non è solo nevi e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all'altro, silenzio tempo e misura
Rif. Miserin

Il Rifugio

La costruzione ha origini antiche, databili intorno al XVII secolo, e fungeva da ospizio per i pellegrini del Santuario del Miserin.
L’ultimo intervento di restauro risale al 2000 quando alla costruzione preesistente si è aggiunto il corpo più basso che ospita cucina e servizi igienici. Dall’estate del 2001 il rifugio si presenta rinnovato nella struttura e consolidato, grazie all’impegno di tutta la comunità di Champorcher, guidata dal compianto Pierino Danna e da Don Giuliano Réboulaz.
Dopo qualche anno di chiusura dall’estate 2010 il rifugio è aperto con una nuova gestione.

Al piano terra del rifugio si trovano la cucina e la sala da pranzo da circa 50 posti in cui serviamo colazioni, pranzi, cene e spuntini vari. La sala da pranzo è divisa in due parti, una delle quali è isolabile e funge da rifugio invernale. Nella sala da pranzo è presente la stufa per scaldare l’ambiente in tutte le stagioni e un angolo bar aperto a tutti.
Ai piani superiori del rifugio si trovano 4 camerate da 10 posti letto ciascuna in cui sono a disposizione degli ospiti letti a castello, piumoni e coprimaterassi. Per il pernottamento è consigliato l’uso del sacco lenzuolo personale (chi non lo avesse può affittare i nostri ad un costo aggiuntivo di 3 Euro).
Davanti al rifugio è a disposizione il nostro fantastico dehors in cui rilassarsi su sdraio, cuscinoni e amaca. Nelle giornate più calde non è per niente male mangiare o bere qualcosa fuori.

L’energia elettrica è fornita da un impianto fotovoltaico ad isola.
L’acqua viene invece scaldata da un pannello solare termico e da una caldaia a gas; per questo motivo la doccia calda è a disposizione dei clienti, ma ha un costo di 4 euro a persona.
Disponiamo di una fonte di acqua potabile, annualmente sottoposta a controlli.

Allegati

Regole del rifugio

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Tariffe

Pernottamento e colazione30€
Mezza pensione (cena, pernottamento, colazione - bevande escluse)55€
Mezza pensione bambini sotto i 12 anni (cena, pernottamento, colazione - bevande escluse)45€
Sotto i 2 anniGratis

Oltre al pernottamento offriamo il servizio ristorante e bar.
Per pernottare in rifugio è necessario usare il sacco lenzuolo: potete usare il vostro o il nostro, ad un costo aggiuntivo di 3 Euro.
E’ possibile richiedere l’utilizzo della doccia calda. Il costo aggiuntivo è di 4 Euro a doccia.
Modalità di pagamento: Bancomat, Carta di credito, Satispay, NO assegno.

Rif. Miserin

La storia

Champorcher e il santuario del Miserin

Il nome Champorcher significa “Champ de Porcier” (campo di Porzio). Porzio era un soldato della legione tebea, così chiamata perché la maggior parte dei soldati erano originari dell’Egitto, in particolare della Tebaide, dalla Nubia ed dall’Etiopia. I soldati erano venuti dall’Oriente per aiutare Massimiano Erculeo, che condivideva il titolo di Imperatore con Diocleziano, a difendere i confini dell’Impero romano dalle incursioni delle tribù celtiche ed erano di stanza tra la Gallia e l’Italia.

Nelle vicinanze del Gran San Bernardo Massimiano ordinò ai soldati di offrire sacrifici agli dei pagani, ma questi, essendo cristiani, si rifiutarono e fuggirono al seguito di Maurizio (S. Maurizio); l’imperatore li fece inseguire e decimare per due volte per decapitazione. Sempre perché cristiani i soldati si rifiutarono di combattere contro le popolazioni cristiane che abitavano la zona alpina e destinate allo sterminio.

Tra il 286 e il 300 d.C. due legionari, Besso e Porzio (divenuti poi S. Besso e S. Porzio), riuscirono a mettersi in salvo.

S. Besso scappò in Val Soana e tra quelle montagne iniziò a predicare il Vangelo di Cristo, ma, ritenuto pazzo, venne trucidato e gettato da un monte. La leggenda dice che il suo corpo cadendo lasciò l’impronta su una roccia dove oggi sorge il santuario a lui dedicato.

S. Porzio si stabilì nell’alta valle di Champorcher, vicino al lago Miserin. Lì divenne pastore e iniziò a evangelizzare la popolazione locale.

Si dice che abbia scolpito una piccola statua della Madonna mettendola al riparo in una nicchia vicino al lago. Il luogo divenne presto meta di pellegrinaggi e venne fondato un oratorio, la prima “cappella” del Miserin.

Lungo i secoli la cappelletta fu sicuramente ingrandita e ricostruita ma non vi sono notizie precise.

La tradizione racconta come nel periodo 1630-1636, quando la peste imperversava in val d’Aosta, gli abitanti di Champorcher fecero voto di costruire una cappella vicino al lago Miserin e di recarvisi ogni anno in processione per essere preservati dal terribile flagello. La peste non giunse a Champorcher e la cappella fu costruita nel luogo dove sicuramente già sorgeva un oratorio. La cappella-santuario fu benedetta nel 1658. Successivamente distrutta e ricostruita più volte.

Il 5 agosto 1881 fu inaugurata l’attuale cappella, costruita secondo il disegno dell’Abbé Chanoux e benedetta da Monsignor Duc Vescovo di Aosta.

In occasione dell’inaugurazione l’abate Pierre Chanoux, rettore del Piccolo San Bernardo, compose le “Chant du lac”, canto di comunione ancora oggi intonato in occasione della festa del lago.

Nel 1947 il santuario venne distrutto da un incendio e ricostruito grazie al lavoro e alla fede degli abitanti del paese. Il 5 agosto 1951 venne portata nel nuovo santuario la statua della Madonna del Grand-Retour, che tuttora accoglie i pellegrini che giungono numerosi a venerarla e chiederle protezione.

Il santuario si raggiunge seguendo la strada reale, strada di caccia che risale al 1862, costruita su proposta del re Vittorio Emanuele II e col sostegno della popolazione locale.

Leggenda del Santuario della Madonna del Miserin

Un pastorello, mentre pascolava le sue mucche nei pascoli di Dondena, scolpì un pezzo di legno ricavandone una statuetta della Madonna; gli riuscì così bella che decise di costruirle un riparo vicino al suo alpeggio. Ogni giorno pregava la sua Madonnina.
Un mattino... sorpresa!... la Madonnina non c’era più! La cercò a lungo finché la ritrovò nei pressi del lago Miserin; felice la riportò a casa, ma la fuga si ripeté più volte e il pastorello la ritrovava sempre allo stesso posto; questo gli fece capire che la Madonnina desiderava abitare lassù.
Il pastorello non esitò e le costruì un riparo vicino al lago recandovisi ogni giorno a farle visita. La Madonna dimostrò che la nuova casa era di suo gradimento e non la lasciò più! Ancora oggi la Madonna delle nevi abita al lago Miserin!

Festa al Santuario dedicato alla Madonna delle nevi: 5 agosto

La processione parte dalla chiesa parrocchiale di Champorcher alle ore 4, alla luce delle fiaccole; lungo il percorso canti, preghiere e brevi tappe per un sorso di thé caldo offerto da una famiglia legata alla tradizione da tanti anni.
Festa de Retour al lago: data da definire, nel mese di settembre.